Laboratorio su Sonia Delaunay, “Rythme”

La FESTA dei COLORI

Lavoro ideato ed effettuato da Ilenia Iadicicco, testo rielaborato per la pubblicazione da Valeria Nuzzo

DESTINATARI: 5 ANNI, SCUOLA DELL’INFANZIA

delaunay1Sonia Delaunay-Terk, Rythme 38 (1938)

Oil on canvas, 182 cm. x 149 cm. Musee National d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou, Paris, France

 La composizione dell’opera  si basa su un’asse verticale  di simmetria che divide a metà   lo spazio della tela “tagliando” due dei cerchi concentrici disposti lungo di esso e  lasciando  integro il terzo.  I “tagli” geometrici sono attuati attraverso le campiture di colore.  Altri archi sono disposti sul fondo creando slittamenti visivi che accentuano il dinamismo dell’opera. Il ritmo, che dà il titolo all’opera, è dato dall’alternanza tra colori primari e secondari,  tra colori freddi e caldi, tra toni saturi ed insaturi.

 L’arte, oltre ad essere un importante mezzo espressivo e fonte di piacere per chi la  produce e la fruisce, può diventare un importante strumento conoscitivo.

Infatti, Sonia, già orientata verso una pittura di puro colore, affiancò il marito Robert Delaunay nelle ricerche sul colore e sulla rifrazione della luce(CUBISMO ORFICO).

Sonia Terk Delaunay, grande artista francese di origine ucraina, ha dipinto opere dominate dalla presenza del colore e delle figure geometriche, realizzando armonie e dissonanze, usando la tela come luogo di una lotta, in cui l’effetto dinamico è espresso, oltre che dalla composizione geometrica, dalle modulazioni del colore e della luce, elementi che, combinati tra loro, conferiscono all’opera un tono lirico.

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Il lavoro realizzato per rafforzare la conoscenza tra colori primari e secondari.

Dopo aver analizzato e commentato l’opera, individuandone la matrice geometrica e l’uso sfavillante del colore, l’insegnante invita i bambini a realizzare una composizione ispirata al lavoro di Sonia. Per farlo  è necessario comprendere  l’impostazione simmetrica del quadro  e l’uso dei contrasti cromatici. Il primo lavoro sarà effettuato con i pennarelli ed esplorando la differenza tra colori primari e secondari:  l’asse di simmetria servirà a dividere in due parti l’immagine, disponendo i colori primari da un lato, quelli secondari dall’altro. Lo schema geometrico può essere realizzato dall’insegnante nel caso, come questo, di bambini piccoli, oppure realizzato dai bambini stessi  in caso le età implicate fossero maggiori.
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Una volta rafforzata la distinzione tra colori primari e secondari, l’insegnante consegna ai bambini cerchi di varie dimensioni da dipingere con tempere ed acquarelli, alternando colori primari e secondari, freddi e caldi. I cerchi possono essere anche sovrapposti e incollati tra loro per realizzare assonanze e contrasti cromatici.

Il bambino arriva alla conoscenza dei colori non solo a livello visivo e cognitivo, ma, soprattutto, emozionale. Impara ad utilizzare il colore proprio per esprimere sensazioni ed emozioni, sviluppando serenamente il pensiero creativo. Questo esercizio aiuterà i bambini a “entrare”nelle opere d’arte e a leggerle meglio, oltre ad ampliare il loro alfabeto emotivo.

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Ora che il materiale di base  è  pronto, si passa alla composizione dell’opera con forbici e colla alla mano. In questa fase si passa a ritagliare alcuni cerchi per poi effettuare la tecnica del collage su un cartoncino A3 nero.  Anche in questo caso ciascun bambino è stato lasciato libero di procedere secondo il proprio impulso creativo: chi ha preferito ritagliare tutto, chi, invece, lasciare qualche cerchio intero. In piena libertà, i bambini hanno incollato i vari cerchi sul cartoncino, ispirandosi al quadro “Rythme”.

In questa fase i bambini hanno svolto un’analisi attenta del quadro, riferendosi ad esso, modificandolo e accostando i vari cerchi a loro piacimento.

Giocando, smontando l’opera e rimontandola,  i bambini hanno compreso la strategia operativa di Sonia.

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L’opera finale
Da questa esperienza i bambini hanno capito come i colori accendono i sensi, la fantasia, permettendoci di fare qualcosa che il linguaggio verbale non sempre permette: raggiungere le emozioni, perché i colori sono emozioni dirette che aprono una porta sul mondo interiore. La stessa Sonia amava definire il colore “la pelle di questo nostro mondo”.
 © Riproduzione riservata

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