La tristezza del re

La Tristesse du Roi Progetto di Romano Ida

Testi di Valeria Nuzzo

Destinatari e ordine della scuola Bambini di 8 e 9 anni – Classe 3-4

 

Henri Matisse, La tristezza del re, 1952.

 

La Tristesse du Roi  inaugura nel 1952, insieme con La Perruche et la Sirène, il ciclo delle grandi decorazioni in gouaches découpées con figure. Matisse concepisce un grande pannello murale  ispirato al tema biblico del Re Davide – Salomé che danza davanti ad Erode – tema abbondantemente trattato nella storia  della pittura, che egli stesso descrive in questo modo: «Il Re triste, una danzatrice  affascinante e un personaggio che strimpella una specie di chitarra dalla quale si liberano dei dischi volanti color d’oro, che fanno il giro superiore della composizione  per poi ripiegare in massa sulla danzante in azione».

Matisse, che considerava quest’opera alla pari di suoi altri capolavori, integra le figure ad un insieme concepito secondo principi decorativi, risolti in questo caso attraverso l’uso di arabeschi e forme semplificate. Utilizza dei motivi dorati che collegano visivamente la trama geometrica del fondo alle figure, ritmando e fornendo unità alla composizione. (Valeria Nuzzo)

Cfr: https://www.centrepompidou.fr/cpv/resource/cyb4Ax/rGd6XM

Età dei bambini

 

8 anni
Competenze pregresse Saper utilizzare la pittura a tempera, riconoscere i significati del colore

Capacità di ritaglio e di incollaggio.

Saper osservare e comprendere il significato delle immagini.

Obiettivi didattici

 

 

– Osservare, comprendere e descrivere l’opera “La tristezza del re”.

– Familiarizzare con l’opera d’arte e l’artista proposto, comprendendone lo stile.

– Potenziare le capacità di esprimersi in modo creativo.

– Sperimentare strumenti e tecniche diverse per la realizzazione di prodotti grafici.

 Il percorso

 Il percorso didattico propone un lavoro da svolgere sia sul piano tematico che sul piano formale. Lo scopo del progetto è quello di decostruire l’opera di Matisse “La tristezza del re” e ricomporla con la stessa tecnica dell’autore, il collage. Dopo la riproduzione dell’opera, seguirà la realizzazione di un personale prodotto grafico utilizzando (sul piano formale) la tecnica del collage ed esprimendo (sul piano tematico) la stessa gioia di vivere dell’artista raccontando un’esperienza vissuta, un avvenimento, un’abitudine o un gioco.

IL PERCORSO DIDATTICO: LE FASI

Prima Fase

La prima fase del percorso si è basata sulla presentazione dell’opera “La tristezza del re” di Henri Matisse, attraverso l’ausilio di sussidi multimediali e fotocopie. In particolare è stato mostrato ai bambini un video d’animazione di Rai Yoyo dal titolo “Mimì e Dadà: Henri Matisse”, in cui due buffi personaggi spiegano lo stile ed alcune opere dell’artista francese, e nello specifico il video mostra la tecnica del collage per la realizzazione di un’opera d’arte.

 Seconda Fase

La fase successiva è stata quella della lettura dell’opera “La tristezza del re”. Alla domanda “cosa vedete nell’immagine?”, sono state date come risposte “una festa” o “una chitarra, un ballo…”. Dopo l’analisi del significato siamo passati alla comprensione della tecnica utilizzata da Matisse e abbiamo “riprodotto” l’opera scomponendo e ricostruendola: i bambini hanno dipinto con la pittura a  tempere i fogli bianchi; una volta hanno ritagliato le forme e le hanno attaccate su un foglio bianco, ottenendo la riproduzione della “tristezza del re”. Per il lavoro di riproduzione dell’opera i bambini hanno lavorato in gruppo.

 

 

Terza Fase

Dopo aver ricreato l’opera di Matisse, è stato chiesto ai bambini di realizzare in maniera individuale un personale prodotto grafico utilizzando (sul piano formale) la tecnica del collage ed esprimendo (sul piano tematico) la stessa gioia di vivere dell’artista raccontando un’esperienza vissuta, un avvenimento, un’abitudine o un gioco.

 

 

I prodotti finiti hanno rispecchiato sia sul piano formale che sul piano tematico le aspettative di partenza. I bambini hanno sperimentato la tecnica del collage di Matisse, usando la medesima vivacità dei colori, che permettono un distacco netto tra sfondo e

 

figure. Inoltre, così come l’artista, i bambini hanno disegnato delle forme stilizzate e molto semplici che danno l’idea dell’armonia e del movimento. Sul piano tematico hanno riportato quel senso di gioia per la natura, per i colori e per la vita in riferimento al loro quotidiano e quindi in riferimento a ciò che stanno vivendo  nelle loro giornate: l’estate, la bellezza e l’armonia del mare, i giochi in spiaggia e il divertimento.