DAVID HOCKNEY – GARROWBY HILL


DAVID HOCKNEY – GARROWBY HILL, 1998

L’opera d’arte è Garrowby Hill (152,4 cm x 193 cm), realizzata dall’artista David Hockney nell’anno 1998, situata al Museo delle Belle Arti a Boston negli USA. L’opera, caratterizzata da una brillante e suggestiva palette cromatica, si colloca nel movimento artistico della Pop Art, infatti l’autore, in qualità di fotografo e pittore, è un esponente della Pop Art britannica.  L’opera fa parte di una serie di paesaggi panoramici tratti da fotografie, scattate viaggiando on the road, del suo nativo Yorkshire, sui quali l’autore lavora poi in studio con tecnica ad olio.

Da un punto di vista didattico, l’immagine si presta particolarmente bene a lavorare sul tema del paesaggio, in quanto i bambini possono, a partire da fotografie del proprio ambiente di vita, divertirsi a trasformarle operando con la carta lucida attraverso la stampa delle stesse. Si opererà una trasformazione visiva del proprio paesaggio a partire dalla conoscenza approfondita dello stesso e degli elementi che lo compongono, effettuando un collegamento con le discipline geografiche.

Si presta anche bene a lavorare con le figure geometriche, perché Hockney infatti geometrizza il paesaggio dei campi, delle abitazioni, delle case, utilizzando poi il colore come guida percettiva che induce l’occhio dello spettatore a percorrere la profondità del campo visivo. Si presta dunque ad introdurre bene il concetto di gradiente di profondità, ed è perfetta, ovviamente, come pretesto per lavorare con il colore approfondendo i concetti di contrasto visivo (colori caldi e freddi, contrasto di chiari-scuri, di complementari, di saturazione, etc…).

Il colore è infatti elemento dominante di quest’opera, che risulta appagante e suggestiva per la sua armonia, indotta dalla predominanza dei verdi-azzurri, contrastati sapientemente dai rossi-bruni e da tonalità giallastre nella parte centrale dell’immagine. L’azzurrino-grigiastro che traccia in prospettiva la linea curvilinea della strada, poi riannettendosi ai campi sullo sfondo, rappresenta una sorta di ancoraggio per l’occhio, indotto a percorrere la strada così come deve averla percorsa Hockney nel suo viaggio su di un auto scoperta.