Alla scoperta di Mirò

 

Progetto realizzato da BOZZARI NIKA  Rielaborazione testuale di Valeria Nuzzo 
 Destinatari, ordine e scuola Sezione bambini 5 anni, Scuola dell’infanzia

carnevale-arlecchinoJoan Mirò, “ Il Carnevale di Arlecchino”, 1924-1925, olio su tela, 66×90,5 cm, Albright-Knox Gallery di Buffalo (Stati Uniti d’America).

Il dipinto

Parlando a posteriori dei tempi in cui dipinse questo quadro, tempi in cui produceva molte delle sue opere in uno stato allucinatorio dovuto alla fame, Mirò dichiarò che la sua urgenza era quella di “superare il dato plastico per giungere alla poesia”: la sua volontà era dunque quella di «creare una nuova realtà poetica, costruita attraverso il ritmico disporsi delle forme come se queste danzassero al ritmo di uno strumento» (Cecilia Prete, Mirò, Milano  Elemond Arte, 1992). Sebbene Mirò abbia composto Il carnevale di Arlecchino  prima che Breton scrivesse il manifesto surrealista, in esso risulta già di fatto messa in opera la tecnica surrealista dell’automatismo psichico, che consiste nel trasferimento in maniera automatica, irrazionale delle libere associazioni mentali in forma di immagini prove di riferimento alla realtà.

L’ampio spazio di questo giocoso interno, reso in maniera molto semplificata dall’uso di due differenti tonalità di marrone, è popolato in modo apparentemente casuale da visioni oniriche, da strani animaletti, da oggetti fluttuanti animati da una loro forza vitale: un gatto, un tavolo, un pesce, dei misteriosi insetti, animali da sempre a lui cari, popolanti la quotidianità e l’immaginario dell’artista. Oltre alla profondità della stanza definita dalle due tinte marroni, gli unici riferimenti tangibili ad una resa prospettica tradizionale sono il tavolo posto nella parte destra del dipinto e la finestra  in alto che si apre sull’intensità di un cielo mediterraneo, anch’esso dominato dalle strane figure dell’artista: una serpeggiante dinamica lingua rossa ed una più statica forma triangolare si confrontano nello spazio ristretto di questo ritaglio di cielo che sembra come “custodito” dalla presenza di un astro sospeso.

Gli oggetti coesistono nel medesimo spazio accanto a simboli, linee, forme geometriche, a note musicali,  a piccoli animaletti il cui status è sospeso tra il bestiale e l’umano e sembrano danzare in questo spazio che li accomuna, assoggettandoli ad un unico ritmo, e che assume una valenza metafisica.  Il repertorio figurativo immaginifico, la dirompente vivacità cromatica, l’allegria malinconica delle figure rappresentate, l’animismo presente nel quadro lo rendono più che idoneo ad un suo utilizzo didattico con i bambini, anche piuttosto piccoli. Del carnevale e di Arlecchino nel quadro non vi è alcuna traccia, ma di esso è presente la forza straniante delle sue maschere e atmosfere, la ricchezza immaginifica, la sovrabbondanza decorativa. Testo di Valeria Nuzzo

La festa di Carnevale, all’insegna dell’allegria e del divertimento, offre numerosi spunti per realizzare attività creative ed espressive con i bambini. La musica e le canzoni che caratterizzano i momenti di festa diventano occasione per esprimersi con il corpo; la possibilità di travestirsi consente ai bambini di divertirsi e interpretare diversi ruoli (gioco di finzione).

OBIETTIVI DIDATTICO-EDUCATIVI

L’opera di Mirò rappresenta uno stimolo per scoprire e lavorare su alcuni concetti fondamentali  propri dell’educazione visiva quali:

  • Riconoscimento di forme geometriche piane e solide
  • Colori primari
  • Contorni e linee.

Attraverso questo dipinto si cerca di far raggiungere al bambino significativi obiettivi quali:

  • Avvicinare il bambino all’arte e sviluppare la sensibilità estetica
  • Sviluppare la creatività, la fantasia e il pensiero divergente
  • Sviluppare le abilità comunicative e linguistiche
  • Educare al bello
  • Sviluppare la capacità di percezione, osservazione, esplorazione e verbalizzazione
  • Sviluppare la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine.

AMBIENTI

Spazi interni.

MATERIALI

Stampa di riproduzione dell’opera, matite, tempere, pennelli, colla, varie tipologie di carta, fogli bianchi  formato A4, cartoncini neri e colorati, pennarelli a punta sottile, colori a cera, pastelli, spugna, cuffie, lettore cd

DESTINATARI

Ultimo anno Scuola dell’Infanzia

FASI OPERATIVE

I FASE

Presentazione dell’autore e dell’opera scelta per permettere ai bambini di familiarizzare con essa. Si mostra il dipinto stampato su un foglio A4 per consentire ai bambini di osservarlo meglio, e si pongono alcune domande stimolo: “Che cosa rappresenta il dipinto?” “di quale festa piena di allegria e di colori si tratta? “Quali figure riconoscete?”

Dopo aver lasciato i bambini liberi di interpretare il quadro (spazio dello stupore e della scoperta), può cominciare così il racconto della  breve storia  del Signor Mirò, l’artista che ha realizzato il dipinto, una piccola storia inventata per spronare i bambini ad approcciarsi all’opera d’arte; in questo racconto il pittore, a causa dell’incantesimo di  un malefico stregone, perde la vista e non riesce più a riconoscere gli elementi rappresentati nel quadro.  Si è chiesto, dunque, ai bambini di aiutare il Signor Mirò a ritrovare i suoi amati personaggi, invitandoli ad esplorare gli oggetti rappresentati nel quadro.

Attività n.1 : ESPLORAZIONE DELL’OPERA

Il racconto è, dunque, lo spunto per condurre i bambini all’esplorazione dell’opera. Dopo aver disposto i bambini in piccoli gruppi tra i banchi, si distribuiscono dei cartoncini colorati a forma di cornice utili per le inquadrature dei singoli elementi. Ciascun bambino traccerà su fogli bianchi formato A4 unicamente le sagome di ciò che ha osservato e, mediante pennarelli, riprodurrà, con i colori utilizzati da Mirò, soltanto le linee di contorno.  Attraverso l’utilizzo della carta lucida i bambini riproducono poi su fogli bianchi formato A4 alcune delle sagome del dipinto che sono state colorate, tagliate ed  utilizzate per la riproduzione finale del dipinto.

OBIETTIVI:                                                                                                                         

  • ASCOLTO STORIA: Promuovere e sostenere la comunicazione e la relazione tra bambini e insegnanti
  • ESPLORAZIONE DELL’OPERA: Sviluppare la capacità di osservazione e di scoperta.

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II FASE

Si è proposto ai bimbi un gioco divertente e creativo per stimolare il loro interesse e la loro fantasia; attraverso l’uso delle mascherine colorate si è chiesto loro di isolare particolari interessanti, di  inquadrarli per realizzare nuove immagini.

Attività n. 2: VIAGGIAMO ATTRAVERSO LA NOSTRA FANTASIA

Ai  bambini disposti  in cerchio si è consegnato  un foglio bianco formato A4  e si è chiesto a ciascun bambino di scegliere una tra le diverse forme del quadro da loro inquadrate in precedenza, riprodotte e colorate dall’insegnante. I bambini sono stati invitati a creare un disegno  partendo da ciò che questo particolare suggeriva loro, immaginando in totale libertà cosa ci fosse fuori del campo (fuori campo) utilizzando la matita e  i colori a cera. E’ stata un’attività piacevole e rilassante.

OBIETTIVI:

  • Sviluppo del pensiero creativo
  • Sviluppo delle capacità osservative
  • Capacità di distinzione tra campo/fuori campo
  • Conquista delle abilità grafo-motorie

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III.  FASE

Durante la terza fase, i bambini, disposti in cerchio, sono stati invitati ad osservare nuovamente l’opera con il supporto di domande-stimolo mirate a suscitare l’interesse e l’immaginazione. Ciò è stato finalizzato a spronare i bambini a cogliere  gli aspetti più rilevanti dell’opera presentata e, soprattutto, a far comprendere loro che per esplorare un’opera d’arte si possono usare tutti i sensi, non solo la vista. Con l’immaginazione, infatti, i bambini possono toccare le strane forme incontrate nella scena rappresentata da Mirò, facendo attenzione a non inciampare in tutto quel disordine e in tutti quegli oggetti volanti e, idealmente, possono ascoltare la musica suonata durante la festa di carnevale. Inoltre, essi possono vivere un’esperienza concreta di quanto raccontato.

Attività n.3: GIOCHIAMO CON LA MUSICA

Dopo aver disposto nuovamente i bambini in cerchio, essi si siedono,  e, tenendo per pochi minuti gli occhi chiusi, ascoltano due sottofondi musicali: la colonna sonora di IL GRANDE E POTENTE OZ nel momento della magia più misteriosa, e LA PIZZICA  SALENTINA (decisamente più allegra), con l’obiettivo di individuare il motivo più adatto a rappresentare il quadro di Mirò.

OBIETTIVO:

  • ATTIVITA’ LUDICO-RICREATIVA: Promuovere la capacità di riflessione e di ascolto; Riconoscere la complementarietà tra i sensi.

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IV FASE

In questa fase, i bambini sono stati condotti a  riflettere sulle forme geometriche presenti nel quadro, attraverso la domanda-stimolo: “Quali figure geometriche piane riconoscete?” In seguito alle risposte ottenute, si è proposta una serie di giochi con i blocchi logici e con le costruzioni geometriche per aiutarli a sviluppare la capacità di percepire, riconoscere e differenziare le diverse forme geometriche. E’ un lavoro che coniuga creatività e libertà immaginativa con ordine e conoscenza. Nella fase del riordino i bambini attuano un processo di organizzazione e catalogazione che, secondo il metodo Montessori, è fondamentale per il loro  sviluppo.

Attività n.4: GIOCHIAMO CON LE FORME GEOMETRICHE

I bambini sono dunque guidati ad osservare la realtà con maggior attenzione, cogliendone gli elementi caratterizzanti ed individuandone le forme. (Es.: il quadrato come la finestra, il rettangolo come il banco, il cerchio come il bottone del grembiule, etc.). In seguito, dopo aver disegnato su cartoncini colorati formato A4 le forme geometriche piane, i bambini le hanno ritagliate scoprendo che tutte le cose che ci circondano hanno una forma. Infine, stimolati dalle forme geometriche, hanno creato su fogli bianchi formato A4 ciò che la loro immaginazione suggeriva loro  (una casetta, un gelato, una composizione astratta, etc.). Poi impregnando le dita delle mani o una spugna in vaschette contenente tempere  hanno dipinto lo sfondo.

OBIETTIVI:

SVILUPPO DEL PENSIERO GEOMETRICO:

  • Sviluppare la capacità di attenzione e di concentrazione
  • Sviluppare la capacità di comunicare su argomenti geometrici
  • Sviluppare la capacità di collegamento tra conoscenze sapendole utilizzare in altri contesti
  • Riprodurre/costruire forme geometriche piane
  • Riconoscere aspetti topologici

V FASE

Dopo aver invitato i bambini ad osservare nuovamente il quadro originale, sono state poste loro altre domande-stimolo, per introdurre la conoscenza del colore: “Quali colori utilizza il pittore?” “Quali colori preferisci, perché?” A partire da questa domanda i colori primari  sono stati presentati sotto forma di filastrocca (Dialogo tra insegnanti e alunni).

Attività n.5: VIVIAMO CON IL NOSTRO CORPO I COLORI DI MIRO’

Nella quinta attività i i bambini sono stati invitati a creare maschere originali inventate o ispirate al quadro originale.  Sono state utilizzate tempere e varie tipologie di carta scelta nei colori presenti nel quadro (primari e derivati). La carta viene manipolata, strappata in tanti pezzi, incollata su cartoncini A4, per poi essere ritagliata in forma di maschera al fine di evocare, così, l’atmosfera gioiosa del carnevale, lasciando i bambini liberi di esprimersi.

OBIETTIVI:

  • OSSERVAZIONE QUADRO E DOMANDE STIMOLO SUI COLORI: Promuovere la capacità di osservazione e riflessione. Riconoscere e saper distinguere i colori primari.
  • COSTRUZIONE MASCHERE: Promuovere in ogni bambino la possibilità di esprimersi attraverso il disegno, sperimentando l’uso dei colori (colori a tempera-carte colorate).
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VI FASE

In questa fese, si è mostrato ai bambini un grande cartellone sul quale è stato  riprodotto il quadro di Mirò, dove però mancano alcuni pezzi, rubati dallo stregone malefico. Vi è presente soltanto lo sfondo realizzato con l’utilizzo della polverina, il tavolo in prospettiva  e le figure solide. In questo modo, si è ottenuto il risultato di  stimolare i bambini ad aiutare il Signor Mirò a ricomporre il suo quadro.

Attività n.6: CREIAMO L’OPERA D’ARTE

I bambini, dopo aver realizzato alcune maschere del dipinto scelte a piacimento, le hanno ritagliate ed incollate sul cartellone insieme alle altre maschere create per il Signor Mirò  nell’attività precedente. Per colorare hanno utilizzato pennarelli a punta sottile, pastelli e i fogli collage. Tutto viene ricomposto sul cartellone dando vita ad un’opera tridimensionale.

Attività di questo tipo sono finalizzate a dare valore alla pittura infantile. Lo stesso autore, riteneva che i bambini, attraverso l’uso della fantasia, riuscissero più liberamente e con meno filtri ad avvicinarsi al mondo delle favole e delle fiabe. Il dipinto realizzato, infine, è stato esposto nell’atrio della scuola, in modo da poter essere ammirato da compagni, insegnanti e familiari.

OBIETTIVI:

  • Sviluppare la capacità di osservare, educare all’arte, al bello e al senso estetico.
  • Promuovere la creatività
  • Favorire l’esperienza e la verbalizzazione di quanto creato.